Gli Ombrichelli di Nonna Orlanda

La ricetta di Nonna Orlanda

Le ricette

In cucina con nonna Orlanda!! Oggi prepariamo gli ombrichelli.

E’ dicembre, la Cattedrale di Santa Margherita è avvolta da una fitta nebbia grigia. Ovunque camini accesi, c’è aria di Natale.

 

Un altro piatto tipico del paese e dintorni sono gli ombrichelli, un prodotto povero della cucina del centro Italia ricchissimo di storia e tradizione. Cambia nome da zona a zona. Diventano bigoli, brigoli, umbrichelle, lombrichelli, ciriole, anguillette al Trasimeno, manfricoli a Orvieto, strangozzi nel ternano, stringozzi o strozzapreti a Spoleto e ombrichelli a Montefiascone.  

L’origine del nome è da attribuire alla forma che, allungata e tozza, ricorda i lombrichi di terra o i piccoli delle anguille.

Sono fatti semplicemente con farina ed acqua e la loro forma è simile a degli spaghetti più doppi e più corti. Per stendere la pasta si usa il lanzagnolo, così chiamato dalle donne Falische, più comunemente noto come mattarello.

Oggi prepariamo gli: ombrichelli. La preparazione è piuttosto semplice e necessita principalmente di...buone mani!

Ingredienti: farina 1 kg, sale, acqua tiepida q.b..

Preparazione: Mescolare il sale alla farina disposta a fontana sulla spianatoia. Lavorare l’impasto in modo da renderlo morbido ma non troppo. Lasciare riposare per una mezz’ora e poi stendere col mattarello a formare dei panetti dello spessore di mezzo centrimetro circa. Tagliare delle striscioline di pasta che poi si arrotondano leggermente. Lessare e condire con pecorino e un’agliata piccante o con una buona amatriciana

Buon appetito e un saluto dalla cucina di nonna Orlanda.

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