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L'edizione 2016 del Presepe Vivente in attesa di quella di quest'anno

Oltre 150 i figuranti che hanno partecipato al mistero della natività, negli appuntamenti del 26 dicembre 2016, e del 1 e del 6 gennaio 2017.

Più di unn semplice presepe vivente: è stata una vera rappresentazione. Seguendo il percorso che accompagna alla Natività si è assistito a scene di vita reale. E’ stato creato un forno dove è stato fatto cuocere il pane, ricostruita una macina per la farina e anche la grotta dove è arrivato il bambinello (il piccolo Tommaso, appena battezzato) è stata realizzata in modo tale da poter ospitare un neonato senza fargli avere freddo.

Animali, attrezzi, vestiti, tutto come una volta e in più due compagnie teatrali “I Burloni” e “G. Gianlorenzo” che hanno unito le tradizioni locali alla vicenda storica della nascita di Cristo facendo immergere lo spettatore nello spirito del tempo con dialoghi e battute.

La rappresentazione è iniziata con l’arrivo di Maria e Giuseppe in groppa all’asinello nella piazza principale, si è snodata poi lungo le vie circostanti dove si sono incontrati il castello di Erode, il banco del censimento, il bazar delle botteghe artigianali dove si è potuto gustare i prodotti tipici ad iniziare dal pane, dalla ricotta e dal formaggio preparati in loco dai fornai e dai pastori, per poi culminare nella grotta della natività.

Tutti luoghi appositamente realizzati o ricavati per l’occasione.

E quest'anno si replica, seguiteci per restare informati sugli appuntamenti

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Oltre 150 i figuranti che hanno partecipato al mistero della natività, negli appuntamenti del 26 dicembre 2016, e del 1 e del 6 gennaio 2017.