La nascita del Museo dell' Architettura di Sangallo il Giovane - I lavori

Il Museo

Per l’allestimento della versione definitiva del Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane sono iniziati nel 2006 con un primo contributo regionale grazie al quale, in un paio di anni, i locali del piano terreno della Rocca di Montefiascone sono stati resi agibili e solo parzialmente allestiti.

Grazie ad un accordo tra Comune e Regione Lazio, nel 2007 si è deciso di rendere fruibile la struttura, ben consapevoli che, a quel momento, al visitatore si poteva fornire solo un’anticipazione del progetto definitivo del museo. Non a caso, infatti, l’amministrazione comunale ha deciso di “inaugurare” la struttura (museo, scavi archeologici e torre del pellegrino) in maniera completamente gratuita, ottenendo, anche per questo, un discreto successo di pubblico. La compartecipazione ad eventi di risonanza anche nazionale (ad esempio le giornate FAI di primavera), ha dato la possibilità di far conoscere la nuova struttura a numerosissimi ospiti i quali, spesso in maniera entusiasta, hanno promosso le iniziative culturali.

Con questa politica, in meno di due anni, oltre seimila visitatori hanno conosciuto i locali del museo all’interno della Rocca. Un secondo finanziamento regionale, ottenuto grazie ad un progetto realizzato ancora una volta dall’arch. Simonetta Pitrè coadiuvata dall’arch. Cristiano Tabarrini (ex Direttore scientifico del Museo), ha dato nuovo slancio all’opera, e nel 2009 sono ripresi i lavori di ultimazione.

Oggi il museo è completamente allestito e, dopo i primi sopralluoghi effettuati dai funzionari della regione con i rappresentanti del Sistema Museale del Lago di Bolsena, è pronto per l’inaugurazione. Oltre che essere un luogo deputato alle esposizioni di oggetti ed immagini, il museo nasce con la naturale vocazione a divenire centro studi e documentazione del celebre architetto rinascimentale. Intorno alla metà degli anni ’80 è stata creata la prima raccolta di documenti, grazie all’acquisizione da parte del comune di Montefiascone, delle copie di oltre 1600 disegni di “scuola sangallesca”, (gli originali sono conservati principalmente, presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze). Ultimamente la collezione è stata incrementata da disegni originali ottocenteschi con rilievi di architetture sangallesche.

Il museo si inserisce all’interno dell’Organizzazione Museale Regionale e del Sistema Museale del Lago di Bolsena, come uno tra i più avanzati dal punto di vista tecnologico. Il Museo costituisce uno scrigno di conoscenze ad elevato contenuto storico e tecnologico, progettate per essere fruite al meglio dai più diversi visitatori (dall’alunno di scuola media allo studente universitario, dal curioso turista all’erudito studioso), collocando nella posizione che le spetta sia la figura dell’importante architetto rinascimentale Antonio da Sangallo il Giovane che, soprattutto, l’immagine della città di Montefiascone.

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Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane
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