La Rocca di Montefiascone nel Rinascimento

La Rocca (ricostruzione di Manzi)

Rinascimento

In un palazzo così carico di storia e personaggi, non potevano mancare nel succedersi del tempo, varie modifiche e restauri che i Pontefici di passaggio provvedevano a commissionare ai migliori architetti dell’epoca.

Una Rocca militare di quelle dimensioni (che al tempo doveva apparire colossale) era concepita per resistere a ogni minaccia esterna. Avvantaggiata in modo formidabile anche dalla sua impervia posizione, che ancora oggi, nonostante lo spianamento del terreno sottostante, e la riduzione delle dimensioni originali, sarebbe impossibile penetrarvi senza essere visti. Per questo motivo con la scoperta della polvere da sparo e la messa in dotazione delle armi da fuoco agli eserciti, anche la Rocca verso la fine del’400 dovette aggiornare il proprio sistema difensivo, in quanto si diffuse la probabilità di un attacco imminente dell’esercito francese di Carlo VIII di Valois, durante il periodo delle guerre d’Italia inaugurate nel 1494.
 
Le cronache di quel tempo parlavano della discesa francese come una punizione divina nei confronti dei peccati dell’umanità. Per le modifiche, venne incaricato Antonio da Sangallo il vecchio che intervenne con la realizzazione del bastione (visibile dal giardino) presidiato da un cannone che punta verso Viterbo, e un altro posto a guardia al posto dell’attuale entrata. Altri cannoni con tutta probabilità erano posti sotto il loggiato nella facciata che punta verso il lago.
 
Tuttavia, in quel periodo venne anche abbellito il palazzo, gli ambienti medievali vennero modificati secondo il gusto e il criterio dell’epoca rinascimentale. Il Sangallo per prima cosa creò un portico “all’antica” a due piani con il chiostro annesso. Le stanze rinascimentali pervenute fino a noi, portano gli stemmi di Giulio II committente del restauro nel 1506 con iscrizioni nei portarli “Julius Ligur”. Giulio II transitò alla Rocca in occasione della guerra contro l’esercito dei Bolognesi. Il portico invece è dedicato a Leone X. Porta la data 1516.
 
di Cristian Manzi
e-max.it: your social media marketing partner
Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane
Se desideri essere informato regolarmente sulle nostre attività, iscriviti alla nostra Newsletter. Il servizio è completamente gratuito. La Newsletter sarà inviata con cadenza quindicinale ed i tuoi dati non saranno condivisi con terzi.
Visit Montefiascone!